Il progetto in Brasile

Il Brasile, nonostante sia un Paese in costante crescita economica, conta 16 milioni di persone che vivono in condizioni di estrema povertà.  La metà delle comunità più povere risiede nelle zone rurali e la maggior parte di esse si trova nelle regioni semi-aride: si tratta di famiglie costrette a lottare ogni giorno contro la siccità, introiti incerti, la mancanza di infrastrutture e difficoltà a commercializzare i propri prodotti.

Nonostante tutti i bambini siano coinvolti nel ciclo educativo di base, i pasti forniti loro dalle scuole provengono da altri luoghi con la conseguenza che i prodotti locali non risultano essere adeguatamente promossi. La società civile brasiliana e il governo hanno sviluppato un piano nazionale per l’alimentazione nelle scuole Programa Alimentação Escolar (Pnae), in vigore dal 2009, un piano che mira a migliorare la sicurezza alimentare di bambini, adolescenti e giovani attraverso le mense scolastiche. ActionAid ha sviluppato attività in 16 differenti programmi locali, promuovendo l’accesso a politiche come il Pnae in almeno 8 di questi. Inoltre, promuove un modello alimentare alternativo, con l’obiettivo di garantire a quasi 10.000 persone in 12 comunità, il diritto al cibo, in quantità e qualità.

Il progetto che portiamo avanti nelle regioni semi-aride di Bahia e Pernambuco è una buona esemplificazione del lavoro che svolgiamo a sostegno di sistemi locali di cibo: si tratta, infatti, di promuovere la sicurezza alimentare attraverso attività che combinano occasioni ricreative all’insegna dello sport, educazione alimentare e rafforzamento dei contadini proprietari di piccoli appezzamenti agricoli. Da un lato vengono coinvolti e sostenuti i piccoli agricoltori e i contadini, affinché si organizzino al meglio per svolgere la loro attività imprenditoriale e accedere a programmi di sostegno pubblici; dall’altro si cerca di coinvolgere tutti gli abitanti delle comunità – in particolare i giovani, attraverso la radio e lo sport – affinché non siano ‘passivi’ consumatori ma siano invece coinvolti anche nell’elaborare soluzioni ai problemi.

Rischio fame in Brasile

Il 60% delle famiglie contadine del Nord Est del Brasile guadagna meno di 2 dollari al giorno, restando al limite della sopravvivenza. Ad oggi, tantissimi contadini brasiliani sono tagliati fuori dalla possibilità di commercializzare i propri prodotti e questo perché l’agricoltura mondiale è sempre più su vasta scala: chi non si adatta alle logiche imposte dalle multinazionali è costretto a soccombere.

Ad esempio, un contadino che intende vendere i suoi prodotti sul mercato locale, per accedervi è spesso costretto ad accettare di coltivare e vendere prodotti simili a quelli dell’industria alimentare, una scelta questa, che rende fragile l’agricoltura locale incapace di competere e, in definitiva, priva i sistemi produttivi locali delle risorse economiche e naturali necessarie ad assicurare cibo a intere e numerose comunità. Gli impatti negativi immediati non sono solo sulle persone. L’uso intensivo di pesticidi, lo sfruttamento eccessivo del suolo per le monocolture, le tecniche del “taglia e brucia”, la scarsità d’acqua e la perdita dei saperi tradizionali hanno provocato l’infertilità di vaste zone della regione di Bahia.

L’impoverimento e la malnutrizione di chi produce cibo possono essere contrastati, come accade in Brasile: sono 9200 le persone che beneficiano direttamente e indirettamente dei progetti che ActionAid porta avanti in 12 comunità rurali a rischio fame.

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