Joshua – Kenya“Abbiamo detto no ai biocarburanti”

Pubblicato il
Joshua_Kenya

biocarbNPStop ai biocarburanti

Joshua Pekeshe ha 51 anni, vive a Dakatcha in Kenya, è parte della comunità Watha, una minoranza indigena che vive nella foresta da molte generazioni.

“Un’azienda italiana, in accordo con il Consiglio di Malindi, voleva coltivare sulla nostra terra della jatropha per destinarla alla produzione di biocarburanti” – spiega Joshua. – “Nessuno di noi è stato consultato su questo accordo. Ma soprattutto qui non esiste terra libera e inutilizzata, qui ci vive e ci lavora duramente la mia gente. La stessa Costituzione del Kenya afferma che solo i cittadini sono i legittimi proprietari della terra”.

“Ero triste perché pensavo che avrei perso tutto. Dove potevo andare?” – continua il piccolo agricoltore di Dakatcha. – “Abbiamo vissuto qui per generazioni in pace con i nostri vicini, ma se la piantagione andava avanti  avremmo perso la nostra terra, le case e la scuola. Ci saremmo ritrovati senza fonte di reddito e senza nulla da mangiare per noi e i nostri figli.”

“Così ci siamo opposti al progetto e grazie ad ActionAid il caso è stato portato all’attenzione internazionale. E sapete cosa è successo?” – è orgoglioso Joshua mentre prosegue nel racconto. –  “Abbiamo vinto! Grazie all’appoggio legale di ActionAid abbiamo fatto pressione sul Governo del Kenya. Le nostre richieste hanno avuto ancora più forza, perché c’è stato il sostegno internazionale di oltre 60.000 persone che si sono mobilitate con ActionAid, in Italia, Inghilterra, Francia e altri Paesi. Così è successo che le nostre autorità hanno revocato la concessione. Grazie a tutti per il sostegno. Adesso sappiamo come far valere i nostri diritti e nessuno potrà più sottrarci la terra che ci appartiene.”

 

  • Facebook
  • Twitter
  • LinkedIn
  • RSS
Torna su

Coded By Purelab.it