STRUMENTI GIUSTI

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PER BATTERE LA FAME CI VOGLIONO GLI STRUMENTI GIUSTI

Nel mondo ben 805 milioni di persone soffrono la fame. Se poi aggiungiamo quelle che si alimentano male, il numero raggiunge la cifra esorbitante di quasi due miliardi: una persona su nove.

Il nostro sistema agro-alimentare a livello globale non è in grado di garantire cibo sano e sufficiente per tutti. Eppure ne produciamo abbastanza, ma non tutti hanno accesso ai mezzi necessari per procurarselo. Soldi per acquistarlo; acqua e terra per produrlo; un mercato dove venderlo. Negli ultimi decenni abbiamo trasformato l’agricoltura, aumentando la sua produttività, a discapito dell’ambiente. Abbiamo globalizzato i mercati, mettendo ai margini i piccoli contadini che, nonostante rappresentino la spina dorsale della produzione mondiale, vivono in povertà. Infatti almeno il 70% delle persone più povere del pianeta (ossia 1.4 miliardi) provengono dalle aree rurali e gran parte di quanti soffrono la fame sono bambini e giovani. Oggi più che mai è necessario sostenere un modello di agricoltura equa e sostenibile, ripensare i consumi e i modelli di produzione. Solo così potremo garantire il diritto al cibo a tutti nel mondo.

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biocarbNPStop ai biocarburanti

È necessario fermare la produzione e il consumo di biocarburanti, sia quelli realizzati a partire da prodotti alimentari, sia da coltivazioni agro-energetiche dedicate. L’aumento della domanda di biocarburanti non solo ha causato un aumento degli investimenti per produzioni agricole nei Paesi poveri, sottraendo la terra ai contadini e violando i loro diritti (land grabbing), ma ha anche contribuito in modo determinante all’inflazione dei prezzi dei prodotti agricoli, che ha portato alla crisi alimentare del 2007-2008.

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fioreUn modello di agricoltura sostenibile

Con agricoltura sostenibile intendiamo un approccio complessivo alla produzione di cibo che preservi la ricchezza dei suoli, degli ecosistemi e il benessere delle persone. Combina tradizione, innovazione e scienza per trarre benefici dall’ambiente, promuovere relazioni eque e una buona qualità della vita di tutti gli attori coinvolti, dalla produzione al consumo del cibo.

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accessoStop al land grabbing

La piccola agricoltura contadina sfama il mondo, garantisce la preservazione dei suoli, la riproduzione delle sementi e la tutela di risorse fondamentali come l’acqua.  Eppure oggi i contadini hanno difficoltà di accesso alla terra e ai mercati e non sono tutelati nei loro diritti. Investire nella piccola agricoltura è necessario per promuovere la sicurezza alimentare ma anche per garantire sistemi alimentari sostenibili e ridurre la povertà. I governi svolgono un ruolo importante nel garantire che gli investimenti siano davvero responsabili, ovvero tutelino i diritti dei contadini  proibendo gli accaparramenti di terra su larga scala (land grabbing) da parte di aziende estere dell’agribusiness finalizzati ad attività che danneggiano l’ambiente, lo sviluppo rurale e l’accesso alle risorse naturali.

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Banner_contadinaAccesso alla terra garantito alle donne

Le donne svolgono un ruolo centrale nei sistemi agricoli di tutto il mondo. Rappresentano il 43% della forza lavoro agricola nei Paesi in via di sviluppo. Metà della popolazione impiegata nella piccola pesca sono donne. Se le donne avessero uguale accesso alle risorse degli uomini, potrebbero aumentare del 20-30% la loro produttività, contribuendo all’uscita dalla povertà e dalla fame di  100-150 milioni di persone. Al contrario sono maggiormente soggette agli accaparramenti di terra perché subiscono una discriminazione sistematica in termini di accesso, proprietà e controllo sulla terra e perché spesso non hanno potere e influenza all’interno dei centri decisionali politici ed economici.

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sprecoBasta con gli sprechi, anche a scuola.

Oggi nel mondo si buttano via 1.3 miliardi di tonnellate di cibo, circa un terzo della produzione complessiva. In Italia 10 milioni di tonnellate l’anno, con una conseguente perdita economica di 37 miliardi di euro. Perdite e sprechi lungo le filiere agroalimentari  riducono la disponibilità di cibo a livello locale e globale, determinano consistenti perdite economiche per produttori e consumatori oltre che un aumento dei prezzi. Ciascuno di noi può agire su questo, a casa ma anche a scuola. Le mense scolastiche, infatti, sono un luogo ideale per lavorare sulla riduzione degli sprechi attraverso un’alleanza tra insegnanti, genitori, bambini e aziende ristoratrici. Si tratta innanzi tutto di assumere consapevolezza di quanti sprechi produciamo per poi trovare quotidianamente soluzioni per ridurli.

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